Bruno Paillard e la genesi dello Champagne NPU

In una sontuosa ma efficace presentazione nello spettacolare MAndarin Oriental di Milano abbiamo potuto assaggiare l’ultimo nato di questa cuvèe nata per scommessa di Bruno con i suoi appassionati clienti inglesi che vale la pena recuperare con questo video: Solo…

Bruno Paillard e la genesi dello Champagne NPU

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In una sontuosa ma efficace presentazione nello spettacolare MAndarin Oriental di Milano abbiamo potuto assaggiare l’ultimo nato di questa cuvèe nata per scommessa di Bruno con i suoi appassionati clienti inglesi che vale la pena recuperare con questo video:

Solo due uve, ovvero chardonnay e pinot nero, solo grand cru (17 degli oltre 300 village della Champagne), vinificazione in legno, dosaggio bassissimo e lungo affinamento sui lieviti e lungo riposo in bottiglia prima dell’arrivo sul mercato. Una formulazione complessa e sfaccettata che ha visto per adesso nascere solo i millesimi 1995, 1996, 1999 e appunto 2003. Le scorse edizioni hanno diviso gli appassionati e avevano fatto pensare ad uno champagne estremo molto giocato su ossidazioni e acidità sferzanti, uno champagne che pareva fatto con in mente alcuni appassionati e non certo il grande pubblico delle cuvèe de prestige, avvezzo a formulazioni più immediate e goderecce, facilmente leggibili da tutti.

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